C'è un'altissima probabilità che le scarpe che indossi in questo momento contengano EVA, PVC o entrambi. Sono tra i materiali più utilizzati nelle calzature moderne. L'EVA, infatti, è impiegato in oltre il 62% delle scarpe da running e domina il mercato globale delle intersuole grazie alla sua ammortizzazione leggera e al comfort.
Nonostante il loro largo impiego, molti consumatori si pongono ancora domande sulla loro sicurezza. L'EVA/PVC è tossico nelle calzature? È esattamente ciò che analizziamo in questo articolo. Esamineremo in dettaglio EVA e PVC e parleremo della sicurezza di questi materiali e delle possibili criticità.
Che cosa sono davvero EVA e PVC
Prima di scoprire se l'eva/pvc è tossico nelle scarpe, capiamo innanzitutto cosa sono questi materiali:

Che cos'è l'EVA?
L'EVA, o etilene vinil acetato, è un copolimero di etilene e vinil acetato prodotto ad alta pressione. È stato sviluppato per la prima volta negli anni '50 ed è oggi uno dei materiali più comuni per la produzione di scarpe. È leggero, flessibile e offre un eccellente assorbimento degli urti senza appesantire la scarpa: ecco perché i brand lo adorano. Si trova più spesso in solette, imbottiture in schiuma e intersuole.

Caratteristiche principali dell'EVA:
- Leggero: molto più leggero della gomma o del PVC
- Flessibile: rimane morbido e pieghevole anche alle basse temperature
- Ammortizzante: si comprime sotto pressione per assorbire gli impatti
- Inodore una volta reticolato: odore ridotto rispetto ad altri sintetici
- Conveniente: basso costo di produzione su larga scala
- Resistente all'acqua: non assorbe facilmente l'umidità
Che cos'è il PVC?
Il PVC (cloruro di polivinile) è una delle plastiche sintetiche più antiche al mondo, prodotta commercialmente per la prima volta negli anni '20. È resistente, impermeabile ed economico da modellare in quasi qualsiasi forma: per questo viene usato nelle scarpe. Lo troviamo in stivali da pioggia, sandali, suole e tomaie sintetiche. A differenza dell'EVA, il PVC è naturalmente rigido; per questo i produttori aggiungono plastificanti chimici per ammorbidirlo e renderlo adatto alle calzature. È proprio da qui che nascono le preoccupazioni.

Caratteristiche principali del PVC:
- Molto durevole: resistente a usura, acqua e sostanze chimiche
- Modellabile: può assumere quasi ogni forma
- Impermeabile: una delle migliori barriere contro l'umidità nelle calzature
- Materiale di base rigido: necessita di plastificanti per diventare flessibile
- Basso costo di produzione: tra le scarpe in plastica più economiche sul mercato
- Lunga durata: resistente al degrado nel tempo
Le scarpe in EVA sono tossiche?
L'EVA è generalmente sicuro. Il polimero reticolato è di per sé stabile e non si degrada con un uso normale. Il problema, però, non è il materiale: è il processo produttivo.
La schiuma EVA si ottiene usando un agente espandente chiamato azodicarbonammide. Quando la temperatura di espansione non è controllata correttamente, questo agente si decompone lasciando residui di formammide nel prodotto finale. È qui che nasce la preoccupazione.
Formammide
La formammide è un sottoprodotto di una lavorazione impropria dell'EVA. È classificata come sostanza tossica per la riproduzione di categoria 1B dall'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA). Nel 2010 la Francia ha vietato per un periodo i tappetini in schiuma EVA proprio per la formammide. Alcuni studi hanno rilevato in prodotti in EVA venduti in Europa livelli fino a 1.266 mg/kg.
Rilascio di COV
Quel tipico odore di scarpe nuove? Sono COV rilasciati dagli agenti reticolanti usati nella produzione dell'EVA, soprattutto il perossido di dicumile. Uno dei composti che si formano durante la lavorazione è l'acetofenone. Ad alte concentrazioni possono causare fastidio. Sono più frequenti quando le scarpe sono nuove e in ambienti poco ventilati.
Ciò che conta davvero
L'EVA certificato, prodotto a temperature e condizioni controllate, presenta livelli di residui chimici molto più bassi. Il rischio non è l'EVA come sostanza: è la produzione non regolamentata.
Le scarpe in PVC sono tossiche?
Il PVC è una plastica piuttosto stabile e rigida. Il problema è che il PVC rigido non è molto adatto all'uso nelle calzature: deve essere più morbido. Per ottenere questo risultato i produttori aggiungono plastificanti, il più delle volte ftalati.
Ftalati
Gli ftalati sono sostanze chimiche usate per rendere il PVC morbido e flessibile. I più utilizzati sono DEHP e DBP. Sono classificati come interferenti endocrini da diverse
agenzie regolatorie. Le ricerche pubblicate su riviste indicizzate NIH collegano l'esposizione agli ftalati a:
- Tossicità riproduttiva
- Alterazioni ormonali
- e danni al fegato.
Dovresti davvero preoccuparti?
I tuoi piedi sono letteralmente a contatto con le scarpe per ore ogni giorno. La sudorazione, inoltre, facilita l'assorbimento delle sostanze chimiche da parte della pelle. Calore e attrito aumentano ulteriormente questa possibilità.
Detto questo, il livello reale di rischio dipende da alcuni fattori:
- Qualità della produzione: EVA e PVC certificati e regolamentati presentano livelli di residui chimici molto più bassi rispetto alle alternative economiche non regolamentate.
- Chi le indossa: i bambini assorbono le sostanze chimiche molto più rapidamente in rapporto al peso corporeo e la loro barriera cutanea è meno sviluppata. Per questo la maggior parte dei test normativi riguarda le calzature per bambini.
- Per quanto tempo le indossi: se porti le scarpe per oltre 10 ore al giorno, l'esposizione cumulativa sarà nettamente superiore rispetto a chi le indossa occasionalmente.
Nexbie: impegno per il comfort e la sicurezza dei materiali
Tutto quanto sopra — formammide nell'EVA, ftalati nel PVC e rilascio di COV — dipende dalle scelte produttive. Ecco perché le scarpe Nexbie sono diverse:
- Nessun agente espandente, nessun plastificante: le scarpe Nexbie sono stampate in 3D con poliuretano fotoreticolabile ai raggi UV. Nessun processo di espansione significa nessun rischio di formammide. Nessun PVC significa nessuna necessità di ftalati.
- Stabili a contatto con la pelle: una volta reticolata, la struttura in poliuretano resta stabile in modo permanente. Non rilascia gas, non trasferisce sostanze e non si degrada nemmeno con calore e sudore quotidiani.
Cosa dicono i test
- Conformi a CP65 e REACH: nessun livello nocivo di ftalati
- Screening SVHC: nessuna sostanza estremamente preoccupante rilevata
- Nessuno stabilizzante tossico. Senza metalli pesanti.
- Zero COV: nessun odore chimico, nessun rilascio di gas
Sneaker Aeroraise stampate in 3D Nexbie

Aeroraise è la sneaker di punta di Nexbie. È stampata in 3D con poliuretano fotoreticolabile ai raggi UV. La struttura a reticolo aperto garantisce una ventilazione a 360°, contrastando l'accumulo di calore e sudore che accelera l'assorbimento cutaneo nelle scarpe tradizionali.
- Stampata in 3D con materiale privo di EVA e PVC
- Supporto dell'arco plantare con reticolo 3D
- Ammortizzazione elastica degli impatti, testata per migliaia di cicli di flessione
- Traspirante e resistente agli odori by design
- Resistente all'acqua, lavabile in lavatrice
Domande frequenti
Q: Le scarpe in PVC sono sicure?
A: Sì, in generale, se sono certificate e regolamentate. Il pericolo deriva da una produzione senza controlli, con ftalati e stabilizzanti a base di metalli pesanti.
Q: L'EVA o il PVC sono sicuri?
A: Entrambi possono essere sicuri se prodotti secondo standard adeguati. Il problema sono i residui chimici di una cattiva produzione, non i materiali di base.
Q: Qual è meglio per la suola, PU o EVA?
A: Il PU è più resistente e chimicamente più stabile. L'EVA è più economico e leggero. Il PU è preferibile per sicurezza cutanea e durata.
Q: L'EVA è semplicemente plastica?
A: L'EVA è un copolimero sintetico (un tipo di plastica). Ma è più flessibile e morbido della maggior parte delle plastiche comuni.
Conclusione
EVA e PVC sono presenti in quasi tutte le scarpe moderne. Entrambi i materiali sono generalmente considerati sicuri se prodotti in condizioni controllate. Le vere criticità sono la formammide nell'EVA, gli ftalati nel PVC, i metalli pesanti e il rilascio di COV. Non derivano dai materiali in sé, ma da standard produttivi scadenti e da filiere non regolamentate.
Per la maggior parte degli adulti che indossano scarpe certificate, il rischio è basso. È più alto per i bambini, in caso di uso quotidiano prolungato e per calzature di provenienza non verificata.
A proteggerti è la scelta di brand trasparenti su materiali, test e certificazioni. Brand come Nexbie, dove queste informazioni sono pubbliche e non qualcosa da indovinare.


